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Noi bloggers laziali... spavaldi di essere! credevamo di essere pochi ma via via ci siamo incontrati... Divisi da chilometri, diversi per pensieri, idee, esperienze, con in comune però 2 cose: essere bloggers ma soprattutto essere laziali! Mandaci un messaggio privato... oggi amore *loading* layout R. |
lunedì, 24 ottobre 2005 Il pallone sotto la maglia, vabbè, poteva pure andare. Ma sdraiarsi per terra a gambe larghe è stato il gesto di esultanza più squallido che io ricordi. Ci vuole tutto il servilismo di certa stampa omologata, per definirlo "simpatico". E tanto per dire che ognuno ha i tifosi che si merita, se Paparesta non fosse un grande arbitro, e Di Canio fosse anche solo paragonabile a uno dei vostri quaquaraqua, oggi stareste lì a tremare per il meritato tre a zero. Vabbè. Anche a Tommy nostro, qualcuno glielo dovrebbe dire, che le mani alle orecchie non evocano esattamente bei ricordi. Però che bravo che è, che bel gol. Quando non se lo biscottano, il derby romano è comunque una partita da guardare, "diversa"... Alla faccia di Zeman che, infatti, li perdeva sempre. Non è andata male. Manco bene, per carità: ma in fondo, per quello che si è visto in campo, è giusto così. Ne riparliamo fra sei mesi, ma non sarà tanto diverso... Slowhand scritto da BBSlow venerdì, 21 ottobre 2005 Buongiorno a tutti. Torno dopo un bel po' di assenza (il mio blog sulla Lazio è fermo dal giorno del lutto di Fiorni), per sottoporvi un paio di riflessioni. Per prima cosa, Delio Rossi: se lo scorso campionato fosse durato un paio di giornate in più, l'Atalanta si sarebbe salvata, e la Roma sarebbe andata in serie B. Questo a testimonianza della grande forza d'animo dell'allievo di Zeman , che riesce a trasmettere anche al gruppo di cui è a capo. Ora, vada come vada il Derby (è una partita strana, fa storia a sè, potrebbe risollevare la Roma svegliandola dal letargo, partiamo favoriti e questo non è bene, e via discorrendo), il gruppo è una realtà. Paolo Di Canio è il leader naturale di una squadra cementata nei propri colori. Sono di sinistra, ma mi va benissimo così. A 8 anni ho scelto i colori calcistici, a sedici circa quelli politici. Paoletto è PRIMA laziale, POI fascista. Quindi io sarò con lui. Col cuore carico e la voce piena. Secondo. E' di oggi la notizia dell'aggressione ad Alessandro Placidi, di Nuova Spazio Radio, attaccato (leggo dall'Ansa) a causa della sua vicinanza alla linea di Lotito nella gestione della squadra. Ragazzi, PORCAMIGNOTTA! Che storia è? Ma siamo scemi, oppure cosa? Vogliamo cercare di stare tranquilli, oppure abbamo deciso che è necessario farci ridere dietro da tutta Italia? Lotito se ne deve andare, e fin qui siamo d'accordo. Ma azioni del genere allontanano il momento della sua dipartita. Chi sa, blocchi. Se non si sa chi siano, si indaghi per capire se si tratta di una manovra volta a mettere in cattiva luce i ragazzi della Nord e tutti i tifosi. Forza Lazio, sempre.
scritto da Hagi mercoledì, 12 ottobre 2005 Essere Laziale è bello non solo per le continue emozioni che ti da lottare senza paura contro avversari più forti, ma anche perché in questa lotta siamo sostenuti da certezze assolute. Ad esempio, io sono assolutamente certo che mai e poi mai il mio Presidente verrà sorpreso dalla stampa o dalla Polizia mentre, strafatto di coca, si gode la compagnia di un travestito calabrese. By Slowhand, 12/10/2005 scritto da Admiral martedì, 04 ottobre 2005
LA VENDETTA DI "PAOLO NEGRO GOL" grande Paoletto... scritto da buonaocattiva lunedì, 03 ottobre 2005 IL MAGO a Udine tutto come previsto nel post di sotto. per filo e per segno rigore compreso. la Lazio è la mia fede e io sono il suo profeta. Dis scritto da occidente |
se prima eravamo in 24 a cantare lazio alè adesso siamo in 25 a cantare lazio alè:
AlessandroG
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