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Noi bloggers laziali... spavaldi di essere! credevamo di essere pochi ma via via ci siamo incontrati... Divisi da chilometri, diversi per pensieri, idee, esperienze, con in comune però 2 cose: essere bloggers ma soprattutto essere laziali! Mandaci un messaggio privato... oggi amore *loading* layout R. |
martedì, 31 gennaio 2006 UFFICIALE: CESAR ALL'INTER...
(era pure l'ora che te decidevi) scritto da buonaocattiva lunedì, 30 gennaio 2006 La buona sorte, ieri, ci ha restituito un paio di quei sei - otto punti che ci aveva tolto nelle giornate precedenti. Ora, se continua così, e se anche gli arbitri cominciano a ridarci quello che ci hanno tolto, va a finire che ci troviamo in Champions... Non per fare confronti, eh. Ma la seconda squadra della città viaggia al ritmo di un rigore a partita, viene osannata ovunque, e ha sei punti in più. Come diceva mia nonna, a mme me vie' da ride... Di Canio lo squalificano per una giornata, perché fa il saluto romano. Beh, giusto. Però dopo gli indegni striscioni di ieri mi aspetto che i capetti della sud vengano almeno fustigati in Piazza del Popolo. scritto da BBSlow lunedì, 23 gennaio 2006 quanto accaduto sabato sera all'olimpico appartiene di diritto a quegli episodi che ti fanno venire voglia di mollare tutto e lasciar stare. oppure di incazzarti come un'aquila (sic!) e spaccare tutto.
al pari del nettissimo rigore di zauri lo scorso anno all'olimpico contro la fiorentina o, pre rimanere in casa nostra, lo amckdown ad opera di mirri su salas, stagione 98/99 terminata tristemente come tutti sappiamo per demeriti nostri ma anche aiuti come quello appena menzionato, ciò che stupisce di episodi come questo è come tre persone, sei occhi in tutto, non abbiano visto ciò che è accaduto. sì perchè è solo con la ciecità che si può annullare un autogol nettissimo e regolarissimo come quello che s'è fatto il cagliari sabato sera. giacchè in occasione della deviazione di un cagliaritano non c'era un laziale nel giro di dieci metri e dunque ogni ipotesi di fuorigioco va a farsi benedire e la successiva autoinzuccata del difensone non è stata minimamente infastidita dal salto di cribari.
se dunque mazzoleni vuole sperare di farla franca dichiari d'esser videoleso: magari ci rimedia una pensione.
aggiunga però a questa invalidità anche una buona dose di permalosità da checca isterica. come altro giustificare l'espulsione di liverani se non come gesto di rivalsa della giacchetta nera (ex) per essere stato accusato dal livero di star pensando, probabilmente, al corso di cucito e bon ton che avrebbe presenziato questa sera invece di guardare l'azione in occasione dell'annullamento di poco prima?
mediocrità, ecco cosa è veramente mazzoleni.
che le sue chiappe non si vedano più all'olimpico per favore o che almeno faccia pubblica ammenda della sua totale inettitudine. ma il calcio, si sa, è fatto di omertosi.
buona settimana e forza lazio
scritto da sovraesposizione domenica, 22 gennaio 2006 Fra i tanti giornalisti, opinionisti, arruffapopoli e capotifosi che infestano le radio e le TV nazionali e locali sentirete certamente qualcuno che dirà che la colpa di quanto è successo ieri all’Olimpico è di Siviglia, dei giocatori della Lazio o del Presidente Lotito. Non dategli retta, e, anzi, se avete occasione, ridetegli in faccia, forte e sonoro. Ieri la Lazio ha subito una rapina a mano armata, orchestrata da un arbitro-killer rispondente al nome di Mario Mazzoleni, (in)degnamente coadiuvato dai suoi assistenti. Non si tratta, come è accaduto in altri casi, di un arbitro incompetente, uno che “sbaglia”, o di un arbitro che “ha perso il controllo” di sé o della partita. Non è così perché quando succede qualcosa del genere gli errori arbitrali vengono distribuiti nel corso della partita, e anche se capita che una delle due squadre sia danneggiata in misura maggiore, di solito anche l’altra ha da opporre recriminazioni altrettanto valide. Il Mazzoleni è entrato in campo con l’obiettivo di “controllare” la partita, e da subito ha cominciato a fischiare a senso unico. Chi ha giocato al calcio, e chi lo segue con passione vera, sa cosa è un arbitraggio intimidatorio: ovvero, quella maniera di arbitrare che concede a una squadra qualsiasi comportamento falloso, e all’altra nulla perdona. Persino l’espulsione diretta (!!!) di Siviglia, l’unica fra le decisioni prese dal presunto arbitro che abbia un qualche fondamento, appare esagerata, alla luce dell’entità della reazione perpetrata dal giocatore laziale, e soprattutto nel paragone con l’assenza di qualsiasi decisione nei confronti del cagliaritano Abejon, autore di un fallo violento e inutile e responsabile di un comportamento oggettivamente aggressivo e provocatorio. Sul resto, avrete probabilmente già visto o letto o saputo: ma vi assicuro che nessun servizio TV potrà mai pienamente rendere giustizia al torto subito dalla Lazio, che ha perduto due punti davanti a una squadra che meritava di perdere con tre reti di scarto, e che nonostante tutto avrebbe perso persino in 11 contro 10. A onor del vero, bisogna dire che, pur essendo stata da subito chiara la direzione del vento, i giocatori del Cagliari (non so se per incapacità o per un sussulto di dignità) non hanno profittato più di tanto di un arbitraggio tanto fazioso da superare il limite dello scandalo. Una volta, quando nel calcio non comandavano i soldi delle TV, per queste cose si mobilitava l’Ufficio Inchieste; che non concludeva nulla, ma almeno ci si provava. E bisogna dire che gli arbitri “killer”, quelli che venivano mandati a eseguire sentenze già scritte (i vari Messina, Farina, Pairetto, Paparesta –il padre, anche se il figlio che pure prometteva bene sembra essersi avviato sulla stessa strada), un po’ di tempo fa erano, almeno, più capaci, meno sfrontati, meno evidenti nel loro “guidare” una partita verso un finale già scritto. Mazzoleni ha compiuto la sua missione in modo così sfacciato che probabilmente persino i signori che governano il calcio dubiteranno dell’opportunità di servirsi ancora di lui per realizzare i loro obiettivi. Il Cagliari, squadra dalla pochezza tecnica disarmante, non andrà in serie B, perché è evidente che qualcuno, nel “palazzo”, ha deciso che non si possono perdere i soldi della Sardegna. Così, come qualche anno fa è stato scientemente e volutamente retrocesso il Perugia, come è stata scandalosamente prima azzerata e poi recuperata la Fiorentina, come mille altre cose che sembrano “misteriose” solo a chi è veramente “puro di cuore”, quest’anno il Cagliari si salverà. E la Lazio, che per qualità di gioco se lo merita ampiamente, dovrà ritenersi fortunata se alla fine dell’anno riuscirà a centrare l’obiettivo UEFA. Bisognerà che il Presidente Lotto cominci a fare un po’ la voce grossa, perché il rischio di vanificare l’ottimo lavoro svolto da Rossi e dai suoi giocatori è purtroppo reale. A questo proposito, mi si consenta una notazione personale: considero lo “sciopero” della Nord insensato, illogico e autolesionistico. So che i “promotori” hanno le loro ragioni; alcune di esse (non tutte) le considero valide. Trovo però che si tratti di un comportamento esagerato, sopra le righe; e penso che agendo in questa maniera si finisca per danneggiare la società in un momento nel quale, invece, ha bisogno del sostegno di tutti. E nasce, allora, forte, il sospetto che, dietro i motivi “ufficiali”, ce ne siano altri, nascosti e non confessabili, legati a interessi meramente personali: una sorta di “conflitto di interessi”, nel quale a rimetterci è la Lazio. Il tempo ci dirà ciò che vorremmo sapere.
By Slowhand, 22/01/2006 scritto da BBSlow lunedì, 16 gennaio 2006 PARMA-LAZIO... 1 a 1 (+ che una trasferta, un'odissea...) Appuntamento ore 6.15 a Subaugusta (la parte opposta di Roma x me) colazione, ritardi e attese varie (2 persone mai pervenute) e partenza col pullman alle ore 7,10. Casello di Roma sud e via sull' A1... nemmeno 10 km e... INCHIODATAAAA dell'autista... panico generale... "cosa cazzo è successo???" (urlo unanime) ci affacciamo e davanti a noi una ventina di macchine sono ferme con le 4 frecce... un altro urlo "sono i napoletaniiii, mortacci loro è un agguato"... da questo momento è successo di tutto, l'autista Domenico si fa eroe e inizia a fare una RETROMARCIA spaventosa sull'A1... 1 km al contrario, colla paura di essere presi in pieno da un tir... si chiama la polizia intanto e ci si nasconde sotto una galleria... noi siamo solo 40 sul pullman loro sono almeno il doppio, ma non hanno osato rischiare la retromarcia per fortuna... i minuti sotto alla galleria sono i + brutti... l'attesa della polizia, la paura dello schianto di qualcuno che non ti vede (manco c'era la corsia d'emergenza) la paura dei napoletani + avanti... verso le 8,15 arriva la pattuglia e ci scorta al casello di Roma Nord, lì c'è il pullman di Enza... almeno si fa il viaggio tutti insieme... partenza ore 9... I napoletani ti sfrecciano a destra e sinistra in continuazione, loro pare saranno 5.000 in viaggio per Massa... e Massa e Parma hanno per diversi km lo stesso tragitto... che culo! scopro solo in quel momento che gli Irriducibili avevano consigliato di partire solo col treno!!! Più avanti ci si aggrega un furgoncino pieno di laziali che hanno avuto la sfortuna di scontrarsi coi napoletani... bilancio: 2 vetri spaccati (che col freddo che faceva vi assicuro era già tanto) giacche e portafogli rubati... Ok non ci si ferma +... viaggio diretto... "chi deve pisciare se la faccia addosso" (ehhh?? roba che io non la faccio dalle 5 della mattina...). Ci si ferma a mezzogiorno circa dopo il bivio dei 2 tragitti (x massa e x parma)... Arrivo a Parma ore 14.00... saluto di Fernandone Couto e Bernardo Corradi a noi tifosi laziali che siamo davvero tanti... Il coro nuovissimo (e tristissimo???) per Massimo Oddo... Il saluto a Paoletto... e partita...GOL di Rocchi... abbracci urla... PAREGGIO di Corradi, colpa dei nostri che si son fermati per aver visto il guardalinee alzare la bandierina del fuorigioco... Espulso Delio Rossi... e Liverani ci va spesso vicino a seguirlo... Fine primo tempo... coro "Marchionni vieni con noi" (eh mica male!)... Ripresa... in campo c'è solo la Lazio... e la solita sensazione che ad un certo punto possa arrivare la beffa... (e la parata di Peruzzi su SIVIGLIA insegna)... Ma finisce così... 1 a 1 e il ritorno a casa è immediato... Come all'andata ci si ferma una volta sola poco prima di firenze... poi il viaggio scorre tranquillo, complice il buio... si ascolta la partita della Roma alla radio... 1 a 0 col Milan... mortacci loro... però quando è meritato non ci puoi far niente... ore 23.40 arrivo a Roma... pronti per la prossima trasf... no RETROMARCIA!!! (la retromarciaaa là là là là... la retromarciaaa) scritto da buonaocattiva lunedì, 09 gennaio 2006 Buon compleanno Lazio mia...
(106 anni!!!) scritto da buonaocattiva lunedì, 09 gennaio 2006 (Da http://truelazio.clarence.com) ...Ieri, dopo la fame di calcio durata tutte le feste, una giornata di Lazio a 360 gradi. Prima la partita con l'Ascoli - vista da Alessio, fedele compagno di tifo; Che Lazietta, regà! Da leccarsi i baffi, come dice il commentatore (a proposito di commentatori: domandona per tutti: qualcuno saprebbe dirmi il nome del commentatore del servizio di "Serie A" di Treviso-Roma? Vorrei mandargli una mail commossa per la frase "Parravicini acchitta la botta da lontano" (addirittura da lontano!). Mudingay a fatto un partitone, e mi è piaciuto pure davanti alle telecamere. Un ragazzo tranquillo; Liverani da Nazionale (come Vice-Pirlo in Italia c'è solo lui, e al limite Corini del Palermo. Altri non mi vengono proprio in mente). Di Canio in goal, Tare che sbicicletta in area... Insomma, grande partita. Sarà stato l'Ascoli (la cui curva regala affetto Ultrà a Di Canio), ma comunque la squadra ha convinto. Come dire, da uno a zero a quattro a uno. Alla partita è seguita la visione del regalo di Natale di Alessio: un DVD dal titolo "L'amor per te mi fa Teppista", produzione a cura degli Irriducibili. Tratti un po' inquietanti (Toffolo e Diabolik, per esempio, ma anche scene - compiaciutissime - di scontri con le guardie), ma anche un certo interesse documentaristico (le testimonianze dei diretti interessati sono più veritiere dei media: la forma è quella che è, ma è meglio una verità con congiuntivi sbagliati che una serie di balle ben confezionate). Fa cappello un Paoletto in veste di Gladiatore che regala prima una lettura (scelta poco efficace, secondo me) di un suo trascorso in trasferta, con scontri con tifosi del Padova, poi perle di machismo per gli aquirenti del DVD. Ah, a proposito, ma chi se lo comprerà un film con 5 scene di calcio giocato mandate a ripetizione (due goals di Chinaglia nel 74', una parata sempre su Giorgione, il Goal di Di Canio al derby del 3-1 e quello di Rocchi, sempre nella stesa partita)? Semplice: i voyeurs degli scontri. Le riprese sono effettivamente di buona qualità. Migliori di quelle che si tovano su Internet. Quindi i pischelli pipparoli avranno un gadget di tutto rispetto per fomentarsi nella casa libera di turno, davanti a questo DVD. Speriamo che non facciano troppi danni. Nell'annebbiato dopocena (molti miei dopocena sono annebbiati), mi aspetta un Lotito imbarazzante (come sempre) alla DS. Delìri su moralizzazioni e storie del genere, sproloqui noiosi, privi di senso e comunicazione. Il tutto (come direbbe Fiorello-Minà) "Tra l'ilarità generale". Dio, quanto avrei potuto chiudere meglio la mia domenica... scritto da Hagi |
se prima eravamo in 24 a cantare lazio alè adesso siamo in 25 a cantare lazio alè:
AlessandroG
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