Noi bloggers laziali... spavaldi di essere! credevamo di essere pochi ma via via ci siamo incontrati... Divisi da chilometri, diversi per pensieri, idee, esperienze, con in comune però 2 cose: essere bloggers ma soprattutto essere laziali!

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mercoledì, 26 aprile 2006

Io invece ne voglio parlarne qui di CANNAVARO...

xchè c'avrà pure quella faccetta tanto carina (???)... avrà pure chiesto scusa al povero Mudingay....

ma x me rimane uno STRONZO (juventino), lui come pure Paparesta...

E MO BASTA!

scritto da buonaocattiva
15:01 / p-link / / commenti (4)

sabato, 22 aprile 2006


Amici laziali vi invito sul mio nuovo blog:

nelpallone.splinder.com


Si parla di calcio in generale. E oggi di FERMARE FABIO CANNAVARO

scritto da twosisters
20:44 / p-link / / commenti

domenica, 09 aprile 2006

Siamo Strani. La Rai manda l'intervista di Rossi, e la frase mi colpisce. Abbiamo superato il Chievo, la sfiga bestiale di Empoli è esorcizzata.

Siamo strani.

Abbiamo una squadra che vince le partite difficili e perde quelle già vinte. Abbiamo giocatori che fanno una domenica la differenza in senso positivo, quella dopo in senso negativo.

Abbiamo un presidente che presidente non è. Abbiamo un mito che vorrebbe fare il presidente, ma che il presidente non l'ha mai saputo fare.

Il Non-presidente. E' da un paio di settimane che ci penso. Quando penso non scrivo. Ho bisogno di riflettere, di razionalizzare. Poi scrivo. In questi giorni, invece di scrivere sulla Lazio, ho sognato. Sognato una grande squadra ritornare a lottare per i vertici, una curva, la più bella del mondo, fascisti a parte, imporre il suo amore viscerale ai massimi livelli. Poi Lecco, Lanciano e Foggia mi hanno riportato alla realtà.

Mica male.

A Roma non si passa. l'Olimpico non è stato espugnato, se non da chi lo detiene insieme a noi. Se poi questa è una cosa terribile o stupenda, lascio giudicare la sensibilità di ognuno di voi. La mia idea me la tengo per me, invitandovi a fare altrettanto. Tanto non cambia niente.

La squadra è in piena corsa UEFA, con un gioco espresso con personalità, con giocatori esplosi, e un vecchietto che con la palla tra i piedi, al momento, in serie A è secondo solo ad Ibrahimovic. Un grande portiere, e un altro vecchietto che fa miracoli quando il grande portiere non c'è.

Tutto questo esprimendo i valori del calcio che sono davvero i migliori. Con una squadra che impone gioco, non sponsors.

Io odio Lotito. Lo odio perché è un comunicatore penoso, ridicolo. Perché tutta Italia ci ride dietro. Perché ha una rara dote: quella di passare dalla parte del torto anche quando ha ragione. Ma non odio le sue idee, pure se è fascista. Io sono per una moralizzzione. Sono per un recupero dei valori di De Coubertin. Sono per il limitare le spese, e giocare secondo le proprie possibilità, quelle di una squadra gladiatoria, umile, ma fiera. E' una Lazio che mi esalta, parliamoci chiaro. Il cuore oltre l'ostacolo è un sentimento che mi piace da morire, se limitato al calcio, al tifo.

Giorgione.

Io Chinaglia non me lo sono vissuto. I primi ricordi che ho di lui sono del Cosmos, nel 1980, circa. Poi, qualche anno dopo, è venuto da presidente. Diceva che avrebbe portato Zico. E' arrivato Batista, e grazie a Dio Laudrup, in prestito per un anno dalla Juve. Grazie a Dio, perché ci siamo salvati. Poi è tornato alla Juve, e noi siamo andati in B. Chinaglia scappò. Questo è quanto mi ricordo. Ora si presenta, sostenuto dalle cinquanta persone che occupano l'etere romano, che a leggere i giornali sembrano essere la totalità del tifo.  Alle spalle un gruppo Ungherese, che prima c'è poi non c'è. Da subito tutto mi sembra losco. Cominciano a girare voci cupe su Lecco, Foggia e Lanciano. Poi l'avviso di garanzia. In Italia puoi evadere le tasse, puoi falsificare un bilancio, ma l'agiotaggio proprio non è permesso, non te lo fanno fare.

Io amerò Chinaglia per tutta la mia vita. Resterà per sempre il primo ad imbruttire a una curva intera. Di Romanisti. Che giocava ovunque. Che segnava come un toro infuriato. Chinaglia, cui Maestrelli all'inizio, imponeva gli scalini e vietava gli ascensori.

Ci ha provato, Giorgio, per troppo amore. E io l'ho rispettato, anche nella retrocessione.

Ora mi trovo tra un Non-Presidente e un Ex-presidente.

Di uno partecipo l'amore, dell'altro condivido i princìpi.

Uno lo amo, l'altro lo odio.

...Però...

Questa Lazio mi piace, quella di Batista non mi piaceva. Questa lotta per la UEFA, quella è retrocessa.

Sono tra il cuore e la testa. E vedo il cuore come pericolosamente acritico, questa è la verità.

-Forse dovrei scopare di più-

scritto da Hagi
18:56 / p-link / / commenti (9)

lunedì, 03 aprile 2006

A 30 secondi dalla fine di una partita già vinta per due volte, un giocatore che vorrebbe andare ai mondiali con la nazionale invece di passare palla al compagno vicino tenta un improbabile e inutile tiro da quaranta metri, regalando palla agli avversari.

A cinque secondi dalla fine un terzino che vorrebbe andare ai mondiali con la nazionale, dopo essersi dimenticato l'avversario in occasione del primo gol, si trova fuori posizione in mezzo all'area, e scaraventa un pallone nella propria rete, mentre un portiere che andrà ai mondiali (e se non ci va è uno scandalo) osserva senza muoversi un pallone che si trova a due metri dalla linea di porta.

Nossignori, questa non è sfiga. Io ieri sera non ci ho dormito. 

scritto da BBSlow
10:43 / p-link / / commenti (2)

se prima eravamo in 24 a cantare lazio alè adesso siamo in 25 a cantare lazio alè:

AlessandroG
aquila69
aquilotta1981
blancoebleu
buonaocattiva
cigna
clauzz
crazyfefe
cornyfly
dusk
edocentrico
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