Noi bloggers laziali... spavaldi di essere! credevamo di essere pochi ma via via ci siamo incontrati... Divisi da chilometri, diversi per pensieri, idee, esperienze, con in comune però 2 cose: essere bloggers ma soprattutto essere laziali!

Mandaci un messaggio privato...
Lascia un commento...
Scrivici e valuteremo:
redazionelaziale@virgilio.it

oggi
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004

amore
cagliari
champions legue
gabriele sandri
irriducibili
lazio
long john
sentenze
tifo

*loading*

layout R.
host © splinder

martedì, 29 maggio 2007

TERZI.... E si riparte con gli abbonamenti...

Bene... terzo posto in classifica... non ci si può davvero lamentare... stagione conclusa e già è ripartita la campagna abbonamenti... sì a occhi chiusi quest'anno... senza manco sapere se Rocchi, Pandev o chi sia se ne va... e senza sapere chi arriva... furbo Lotito... eh?

beh... per il mio quindicesimo anno consecutivo provvederò a riabbonarmi... e se qualcuno ha intenzione di farsi un nuovo abbonamento con lo sconto del 15%  (“Speciale Promozione Vecchio Abbonato”) mi contatti entro il 30 giugno eh??? buonaocattiva@virgilio.it

SPECIALE PROMOZIONE VECCHIO ABBONATO: Dal 28 maggio al 30 giugno la vendita sarà dedicata alla "Speciale promozione vecchio abbonato": Il possessore dell'abbonamento stagione 2006-07 potrà rinnovare la propria tessera con uno sconto promozionale pari al 30% sul prezzo di listino, portando con sè DUE NUOVI abbonati che usufruiranno a loro volta di uno sconto pari al 15% sul prezzo di listino.

(ma diventeremo tutti pulciari come Lotirchio???)

scritto da buonaocattiva
21:11 / p-link / / commenti (5)

mercoledì, 23 maggio 2007

Domenica scorsa è avvenuto l'ultimo volo dell'Angelo custode della nostra porta...Angelo Peruzzi. Il Cinghialone dopo 7 anni con la casacca biancoceleste e una carriera costellata da trionfi e imprese incredibili, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Un vero peccato e un giorno triste per il campionato italiano che va a perdere il più forte portiere degli ultimi dieci anni. Un signore dentro e fuori dal campo, mai polemico sempre professionale e soprattutto sempre all'altezza della situazione.  Ha ispirato i giovani portieri italiani tra cui il suo erede al trono Gigi Buffon. Trovare un suo sostituto degno del suo nome è impresa ardua e forse impossibile, visto che Buffon non ce lo possiamo permettere. Circolano tanti nomi tra cui Amelia, De Santis e lo sconosciuto Carrizo. La cosa sicura è che purtroppo dovremo fare a meno di quei miracoli che il nostro portierone ci aveva abituato farci vedere nel corso dell settennato in bianco celeste. Miracoli che spesso sono risultati decisivi ai fini del match. Lo vorrei sinceramente all'interno della società perchè rappresenta la professionalità in persona e la correttezza che ogni singolo giocatore dovrebbe avere. L'ultimo volo dell'Angelo si è consumato contro il Parma... e tutto lo stadio in piedi per salutarlo per l'ultima volta...
Ci mancherai Cinghialone!!!


 

scritto da langolodimarco
20:33 / p-link / / commenti

martedì, 15 maggio 2007

Fosse successo in un altro momento della stagione, con qualche obiettivo ancora da raggiungere, ci sarebbe stato da incazzarsi di brutto.
E però non sarebbe stato un bene, perché l'incazzatura avrebbe coperto e cancellato il piacere di aver visto una bellissima partita (nonostante un commento -su Premium- ai limiti del delirio, e un arbitraggio non proprio esemplare), ben giocata da due squadre che si sono espresse su altissimi livelli (e se consideriamo i "saldi di fine stagione" degli altri campi...).
Insomma, abbiamo perso, non è che ci sia da essere contenti; però succede (è lo sport, bellezza...), e saper uscire dal campo a testa alta è la prima cosa che noi tifosi della Lazio chiediamo ai giocatori che vestono la maglia che amiamo.  

P.S.: Solo una cosa: ma quei cazzoni neocampioni dopo un secolo e mezzo, quell'altro cazzone gigante che pareva avesse fatto gol alla finale dei campionati del mondo (OK, ha fatto pure quello, ma era per dire) non potevano metterci, mercoledì scorso, metà dell'orgoglio che hanno sfoderato con noi? Vabbè... 

scritto da BBSlow
13:14 / p-link / / commenti (1)

sabato, 05 maggio 2007

IL BICCHIERE MEZZO PIENO E MEZZO VUOTO

di fernando giuli, tratto da www.laziali.info di lunedì 30 aprile 2007


Indubbiamente i risultati, sia in ottica romanista che laziale, ad un certo momento della stagione sembravano promette­re prospettive più rosee; poi tutti ab­biamo dovuto prendere coscienza della realtà dei fatti: vana la speranza giallo-rossa che l’Inter potesse entrare improvvisamente in cri­si, impossibile, per i bianco-celesti, continua­re a vincere con tanta si­curezza e tanta spavalde­ria di gioco.

  Con queste consapevolezze siamo giunti al Derby, uno dei più importanti degli ultimi anni, se non altro per il valore aggiunto conferitogli dalla posizione occupata in classifica dalle due squadre capitoline.

  Negli ultimi 78 anni era accaduto soltanto tre volte che Roma e Lazio si trovassero tra le prime quattro del campionato; l’ultima precedente risale a 6 anni fa, con i giallo-rossi a guidare la testa della classifica ed i bianco-celesti al terzo piazzamento.

  La ormai abitudinaria ed incessante propaganda mediatica che accompagna la settimana della stracittadina, che osanna le qualità dei “cugini” (annoverandoli puntualmente come i favoriti), che racconta di volta in volta “vita, morte e miracoli” dei papabili assenti in casa giallorosa (ma che poi puntualmente scendono in campo), che narra dichiarazioni ed aspettative ambiziose (che poi lasciano l’amaro in bocca), indirettamente accresce a posteriori anche l’importanza di un pareggio.

  Per quanto ci riguarda, abbiamo raccolto un punto prezioso che, senza ombra di dubbio e senza ipocrisia, ci permette di considerare “il bicchiere mezzo pieno”, quasi ricolmo e traboccante per la verità.

  Questo risultato, ottenuto contro una grande squadra a quattro giornate dal termine, con un calendario tutt’altro che agevole, è da prendere come oro colato; adesso mancano solo 8 punti per consacrare alla Matematica, l’ingresso nell’ “Europa che conta.”

  D’altro canto stavolta non dovevamo dimostrare niente a nessuno, non avevamo alcun motivo per cui fossimo obbligati a vincere, se non per puro spirito edonistico.

   In fondo non dimentichiamo che avevamo già avuto il piacere di toglierci “lo sfizio per eccellenza” nel girone di andata.

  Le stracittadine costituiscono un campionato a parte, fatto di sole due partite, in cui l’importante oltre che vincere è soprattutto non perdere; quanto al resto tra terzo e quarto posto poco cambia.

  Era invece la Roma che doveva necessariamente portare 3 punti a Trigoria, perché non nascondiamo che la vittoria nel Derby era diventato un obiettivo stagionale per loro.

  Con un secondo posto ormai più che saldo, gli era stato giustamente imposto, quantomeno, il compito morale di lavare l’onta di Manchester.

  Roma-Lazio rappresentava un eccellente palliativo che, tuttavia, non ha sortito l’effetto sperato.

  La delusione dei “cugini”, per il mancato traguardo, si evince ancora oggi nella maggior parte delle trasmissioni radiofoniche e televisive della Capitale, i cui ritmi vengono scanditi dalle ben poco edificanti e puntigliose critiche dei tifosi giallo-rossi, rivolte un po’ a tutto l’organico della Roma.

  Sul “versante Nord dell’Olimpico”, “il bicchiere mezzo vuoto” è, per Noi, quello di Angelo Peruzzi che, complice l’infortunio, annuncia il ritiro e chiude la sua carriera (con quattro giornate di anticipo) con una prestazione eccezionale, da autentico baluardo.

  Perdiamo una pedina fondamentale di questa Lazio che, in campo come nello spogliatoio, ha sulle spalle una consistente porzione dei meriti per i risultati conseguiti in questa stagione.

  A lui i nostri ringraziamenti ed i nostri più sentiti e sinceri auguri per un nuovo futuro ed una nuova carriera, ovviamente sempre nei pressi di Formello.

  GRAZIE ANGELO.

scritto da CrazyFefe
08:43 / p-link / / commenti (2)

giovedì, 03 maggio 2007

LASCIAMO DA PARTE I SE, I MA ED I PERO’ … PENSIAMO ALL’EUROPA

di fernando giuli, tratto da www.laziali.info del 24 aprile 2007

Si interrompe qui la serie utile di Delio Rossi; pazienza perché si sa che le cose belle prima o poi siano destinate a finire.

   Chi può dire quando si è manifestato il primo segnale di allerta?

   Forse quando ad Ascoli Goran Pandev divorò un’occasione d’oro cercando la finezza; forse quando, contro il Chievo, Jimenez spedì alle stelle un invitantissimo pallone; oppure quando contro la Fiorentina Rocchi non è riuscito ad indossare per l’ennesima volta i panni dell’infallibile castigatore? 

   Forse il problema vero e proprio è insito nella testa dei giocatori: che abbiano smarrito il contatto con la nuda e cruda realtà dimenticando che con­centrazione e coesione, umiltà e determinazione sono state, fino a ieri, le componenti che hanno portato la Lazio a ridosso delle prime posizioni?

   L’altezza può dare un senso di vertigine, poi si finisce per cadere.

   E’ come se la con­quista ed il provvisorio consoli­damento del terzo piazzamento in classifica, grazie alle otto vitto­rie consecutive, ab­biano sortito l’effet­to appagamento. 

   Forse è solo stanchezza fisica; il turn-over non è di casa a Formello, probabilmente anche per il fatto che non possiamo vantare delle seconde linee all’altezza dei titolari, almeno non in tutti i ruoli.

  
Ora si fa tutto più difficile e lo scenario si imbrunisce: il secondo posto è ormai un miraggio, il terzo vacilla; fortunatamente Empoli e Palermo sono ancora a distanza di sicurezza.

   Il calendario adesso fa paura: Roma ed Inter a parte, affronteremo Livorno, Parma e Siena che, in chiave salvezza, non potranno permettersi il lusso di concedere nulla.

   Attenzione ancora alla sindrome da “accontentamento”: è vero che cambia poco o nulla tra terzo e quarto posto, ma è altrettanto vero che attualmente la Lazio deve fare 9 punti in 5 partite per conquistare matematicamente il gradino più basso che consente l’accesso in Europa.

   Ciò vuol dire vincere almeno 3 gare di un calendario ostico.

   Infine il mio plauso, ironico si intende, va a tutti coloro (e spero siano una sparuta minoranza, come direbbe qualcuno) che da qualche settimana parlano di crisi, che si improvvisano allenatori e criticano le scelte del Mister, che fischiano ad ogni errore del “Manfredini di turno”, che parlano di sogni infranti e di castelli in aria.

   Ebbene sorrido a questi Signori, che sono i medesimi che ad inizio stagione (con 15 punti di penalizzazione sul groppone) pregavano per la salvezza, che a campionato in corso speravano nella Uefa, che fino a qualche giorno fa si illudevano di sorpassare i “cugini”; badi bene si illudevano, non speravano.

   Dov’è finita la riconoscenza?

   Ai Ragazzi ed al Mister va invece la mia stima (e quella della ben più consistente maggioranza) per quanto ci stanno regalando in questa stagione, al di sopra delle aspettative preventivate;

   FORZA RAGAZZI, TRA 9 PUNTI CI RIVEDIAMO IN EUROPA!!

scritto da CrazyFefe
18:30 / p-link / / commenti (4)

se prima eravamo in 24 a cantare lazio alè adesso siamo in 25 a cantare lazio alè:

AlessandroG
aquila69
aquilotta1981
blancoebleu
buonaocattiva
cigna
clauzz
crazyfefe
cornyfly
dusk
edocentrico
ezechiele
fracicone
greis
hagi
bionda79
kassovitz
lucida
ninoD
occidente
slowhand
sovraesposizione
tine
twosisters

S.S. Lazio

tutte le notizie aggiornate sui biancocelesti

tutte le partite della S.S. Lazio Anno 2006-2007

il calciomercato della S.S. LAZIO