Noi bloggers laziali... spavaldi di essere! credevamo di essere pochi ma via via ci siamo incontrati... Divisi da chilometri, diversi per pensieri, idee, esperienze, con in comune però 2 cose: essere bloggers ma soprattutto essere laziali!

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lunedì, 17 settembre 2007

Ieri alle 22:30 l'Assessore Morassut è intervenuto da Plastino, su T9, durante la trasmissione "Goal di Notte". L'obiettivo era di fare chiarezza sui motivi delle tensioni tra Comune di Roma e Lotito. Premesso che - proprio alla fine della trasmissione - si è resa chiara l'origine della questione Stadio-Valmontone (Er Comune nun me fa fà lo stadio a Roma? E io vado a Valmontone!), ho identificato un paio di questioni (una tecnico-politica, l'altra ontologica) degne secondo me della massima attenzione.

La prima questione, quella tecnico-politica, riguarda la norma federale che al momento impedirebbe ad una società sportiva di impiantarsi in un comune diverso dalla residenza della società, che non può essere cambiata in quanto retroattiva all'atto di fondazione. Questo renderebbe impossibile il trasferimento della Lazio, a meno di non cambiare il regolamento. Quindi, di politico c'è che bisogna stare tutti attenti e con le orecchie ben appizzate, per far sì che non venga stravolta una norma federale per un interesse economico INDIVIDUALE. Le leggi ad personam sono SEMPRE sbagliate.

La seconda questione invece è quella ontologica, ed è più complicata. Per quanto quotata in borsa, per quanto calata nei meccanismi del mercato, una società sportiva gode di uno status particolare: i sostenitori di una squadra, infatti, hanno un ruolo chiave dell'esistenza della stessa, che smetterebbe di esistere senza i tifosi. E fin qui, mi pare chiaro e semplice. Ora, la domanda è una. Come mai il presidente Lotito, rappresentante legale della società, ma anche depositario delle aspettative della gente laziale (almeno sulla carta), inventa di sana pianta un'offerta di centri polifunzionai di proprietà (per la quale non c'è una domanda così impellente), a costo di sradicare la prima società calcistica di Roma, patrimonio cittadino e orgoglio della gente, dal proprio territorio?

Siamo davvero così sicuri che i laziali non apprezzerebbero un'ipotesi Flaminio ristrutturato? Per quanto ne so io, molti tifosi accoglierebbero la cosa con un certo entusiasmo (c'è l'importanza storica del Flaminio, cui la gente laziale è legata dalle vicissitudini dei -9, e c'è la centralità dell'impianto). Esistono dei problemi logistici ed infrastrutturali, ma infinitamente minori di quelli legati ad un insediamento progettato in un'area golenale. Inoltre la Lazio è espressione di una collettività, e come tale deve essere tutelata non da una proprietà, ma da un'espressione della collettività, quale è il Comune. E non ci trovo niente di strano, nel pensare a dare l'usufrutto di un impianto pubblico esistente ad una squadra, piuttosto che arrovellarsi per costruire ancora, peraltro fuori Piano Regolatore Generale: mi sembra un'idea ecònoma, qualificante per il territorio, ecologicamente sostenibile e rispettosa per i tifosi. Per intenderci, l'idea del Flaminio non dispiace affatto. E vorrei tanto sapere come la pensa la gente laziale in merito.
bHagi e abbrHagi

scritto da Hagi
10:18 / p-link / / commenti (5)

domenica, 16 settembre 2007

Con Lazio-Empoli siamo al terzo pareggio. Peraltro senza goals. Partita tirata, scialba (mi sono distratto a più riprese, è davvero difficile vedere le partite su Sky!) ed esasperata da un tatticismo parossistico, eccessivo. Molti errori da una parte e dall'altra, dall'appoggio sbagliato al controllo difettoso, mi hanno fatto calare la palpebra dopo poco. Per quello che mi riguarda, sono molto preoccupato: a parte della soddisfazione per il ritorno di Sabatini, il mercato fallito ha lasciato il segno. Da buon laziale recrimino, ma datemi torto. Per quanto sfigati con gli infortuni, in difesa manca almeno un nome. Ieri è bastato circondare Ledesma per privare la Lazio di verticalizzazioni, Del Nero (che a me personalmente piace) non ha inciso e Meghni peggio me sento. Rocchi e Pandev sono insostituibili, lì davanti, e noi tuti speriamo nella ripresa di Makinwa. Però lo speriamo da due anni a questa parte. Muslera ha solo 21 anni, crescerà. Ieri non ha combinato un granché (un paio di uscite, ma 0 tiri in porta) ma - ovviamente - a me ha fatto stare in apprensione per tutta la durata del match. Quanto mi manca Peruzzi.... Insomma, sono fiducioso nei confronti di Rossi, ma siamo al terzo pareggio consecutivo, forse il più brutto di tutti (e per di più in casa), e martedi ci aspetta il debutto europeo in Grecia.

Messa così, non ditemi che non vi fa un po' paura....

Un caro saluto a tutti voi, e - sempre - MAI A VALMONTONE!



Hagi

scritto da Hagi
12:19 / p-link / / commenti (4)

sabato, 15 settembre 2007

Rossi: "Pensiamo all'Empoli, poi alla Champions"

Il tecnico della Lazio lancia Muslera per la sfida dell'Olimpico

di Simone Benzoni

All'Olimpico (fischio di inizio alle 20:30, arbitra De Marco) arriva l'Empoli. Un'ottima occasione per la Lazio per conquistare la prima vittoria in campionato, dopo i pareggi con Torino e Sampdoria. Difficile però che la testa dei biancocelesti non voli già a martedì, al ritorno in Champions tanto atteso, contro l'Olympiakos. L'attesa è grande, ma il tecnico Delio Rossi, ben consapevole del rischio di un calo di concentrazione, invita i suoi a pensare soltanto all'evento più ravvicinato.  

"Ci aspetta una serie molto fitta di impegni e non dobbiamo commettere l'errore, se vogliamo fare bene in tutte le competizioni, di guardare troppo oltre. Affrontiamo una partita alla volta, con serenità". Rossi ha ragione, l'attenzione dovrà essere massima, anche perchè la Lazio si troverà di fronte una squadra combattiva e determinata. "L'Empoli è una squadra rognosa, assieme a noi e alla Reggina è stata la sorpresa della passata stagione. Contro di noi cercheranno di chiudersi e ripartire".

Il capitolo formazione si intreccia inevitabilmente con il discorso, non privo di note dolenti, sul mercato estivo. "Muslera ci sarà". Dunque sarà il gran giorno del debutto del ventunenne portiere uruguaiano, che la Lazio ha acquistato per mettersi al sicuro visti i problemi burocratici che hanno impedito il tesseramento di Carrizo. "Muslera era la nostra seconda scelta. Il ragazzo ha grandi qualità, altrimenti non lo avremmo preso. E poi c'è sempre Ballotta: è una garanzia, è freddo e non sente la pressione". 

Da un nuovo arrivo ad una partenza forse rimpianta, quella di Pasquale Foggia, ceduto in estate al Cagliari e subito convocato da Donadoni in Nazionale, dopo l'ottimo inizio di stagione.  "Io sono stato molto chiaro. Quando ho capito che Oddo era andato, ho chiesto alla società di inserire Foggia nella trattativa. In quel periodo giocavamo col 4-4-2, poi abbiamo cambiato modulo. Il giocatore scalpitava, voleva essere impiegato con continuità, ma io il posto da titolare non lo posso garantire a nessuno. C'è stata la possibilità di mandarlo in prestito e io ho dato il via libera. Se poi sono state fatte altre scelte, questo non dipende da me. Personalmente sono contentissimo che sia arrivato in azzurro". 
 
La Lazio si affiderà in attacco al collaudato duo Rocchi-Pandev, confermato titolare malgrado i dubbi di Rossi, che ha anche valutato l'ipotesi di tenere il giocatore a riposo in vista della Champions (il sostituto sarebbe stato Makinwa, che invece partirà dalla panchina, così come Tare). Cagni risponde riproponendo la stessa formazione che ha giocato le prime due di campionato.

scritto da Titto92
10:13 / p-link / / commenti

giovedì, 13 settembre 2007

QUELLI CHE HANNO PORTATO IL CALCIO A ROMA

E adesso come lo difendete Lotito? Adesso che vuole spostare la nostra Lazio a Valmontone, adesso che ci vuole levare la nostra romanità, adesso che vuol buttare fuori la più antica squadra della Capitale dalla Capitale per i suoi luridi interessi? Neanche il più subdolo dei romanisti si sarebbe sognato di fare una cosa del genere: sbattere LA LAZIO in un paesino sperduto che - a detta del gestore - vanta il numero più alto di tifosi laziali. Che ridicola bugia. E allora perché non spostare lo stadio della Juve in Calabria, patria del tifoso juventino? Di tante cose che sto qui sta facendo per screditate la nostra Lazio questa è la peggiore... alcuni dicono che sia una mossa studiata per dare uno scossone al Comune ma io non ci credo. Quest'essere è la vergogna della Capitale... la CAPITALE, sì.

E voglio proprio sentire i fischi delle tribune quando sabato la Curva intonerà qualche bel coretto... vogilo proprio sentirli.

scritto da twosisters
22:43 / p-link / / commenti (5)

giovedì, 13 settembre 2007



Chi vive combatte, chi è morto riposa...

...sui defunti non si osa!



28 ottobre 1979, Roma-Lazio, una stracittadina che nelle ultime occasioni aveva già fatto registrare allarmanti segnali di alta tensione tra gli opposti schieramenti. [...] Le opposte fazioni si scontrano passando per la tribuna Tevere, con le forze dell'ordine a rinforzare i punti più caldi, e quando tutto sembra tornare alla calma... arriva il dramma!
Dalla Sud una scia nera sibillante parte nei pressi dello striscione "Club Somalia" verso la Curva Nord, ma la traiettoria cambiata dal vento fa slittare il mortaio sopra il tabellone. Poi un altro "fischio". Parabola diversa. Va fuori lo stesso. Infine un terzo, sempre un razzo antigrandine. Questa volta con traiettoria tesa, senza parabola. Fa un percorso di 150/160 metri nell'aria... "Ho visto arrivare il razzo dalla Sud con la scia nera, lunghissima, filava veloce, credevo che andasse in alto come gli altri, ma all'improvviso è arrivato verso di noi. Istintivamente mi sono scanzato e in quell'istante m'è arrivato del sangue in faccia", racconta rabbrividito un testimone dell'atroce domenica, quando un razzo va ad infilarsi proprio nella testa di un tifoso della Curva Nord. "Quell'uomo aveva un panino tra le mani e lo stava mangiando; poi la moglie ha cominciato a urlare, e lui, rosso di sangue, cominciò a rotolarsi mentre tutti scappavano". I primi a soccorrerlo sono dei medici: "Quel razzo era entrato nell'occhio sinistro dell'uomo. Metà razzo gli fu tolto da un ragazzone. Pensate che dalla testa continuava ad uscirgli il fumo, una scena orribile". Sulle verdi panchine ora macchiate di rosso sangue s'odono per un attimo solo le strazianti grida di una donna sconvolta: "No, non morire, non puoi morire, abbiamo due figli!", è la moglie dell'uomo. "Corsi subito nella parte alta della curva dove la gente s'agitava freneticamente, andai verso quell'uomo, vidi il razzo nel suo occhio e lo tolsi nella speranza di salvarlo: s'era conficcato proprio dentro la testa. Non dimenticherò mai di che colore diventò la mia camicetta. Uno spettacolo assurdo, straziante... non si può morire così!" Arriva l'urlo lacerante di una sirena. La corsa al Santo Spirito. Un inutile battaglia contro il tempo, per un responso scritto sul registro dell'ospedale: quell'uomo arrivato dallo stadio è registrato con il numero 6220, l'atto di una fredda fase burocratica che gli sancisce la morte dinnanzi alla legge. Sono le 13.45 quando la prima fila della gradinata Nord, sopra l'ingresso 57 nell'angolo accanto al passaggio, viene piantonata da 4 carabinieri con elmetto e fucile intenti a proteggere gli addetti che effettuano i rilevamenti sul luogo ove la morte s'è fermata. Quell'uomo si chiamava VINCENZO PAPARELLI, 33 anni, di professione meccanico, abitante a Mazzalupo, vicino Casalotti. Era venuto allo stadio in compagnia della moglie Wanda, ma un razzo per imbarcazioni, gli stronca la vita[...]. Le reti di Zucchini e Pruzzo passano inosservate, anche se la Sud continua ostinata nei suoi "ROMA, ROMA", mentre la Nord si accanisce persino su un pallone che erroneamente arriva in curva, rigettato in campo squarciato dalla lama di un coltello. Al fischio finale le violenze si riversano per le vie della città[...]. "Ad incitare chi sparò addosso a Paparelli -scrisse il "Il Corriere dello Sport" riportando le testimonianze dei tifosi presenti in Sud- furono in molti. A pochi metri c'era anche un servizio d'ordine con tanto di fascette di riconoscimento legate al braccio, ma nessuno disse niente, anzi tutti l'applaudirono, e tutti hanno visto quel razzo finire tra la gente della Nord. Qualcuno urlava ai Laziali "MORIRETE", invece altri alzavano bare di cartone, poi quando si seppe che una persona era morta, tutti gridarono a quel ragazzo "ASSASSINO, ASSASSINO" e lui è scappato piangendo".
testo tratto da "Nobiltà Ultras"



Il 28 ottobre 2002, tramite una raccolta di firme proposta dagli Irriducibili, Vincenzo Paparelli e tutto il popolo biancoceleste, ottennero il giusto riconoscimento, con l'esposizione di una targa in ricordo del tifoso ucciso in Curva Nord.

scritto da Titto92
13:11 / p-link / / commenti (4)

mercoledì, 05 settembre 2007

La nostra LAZIO

Si
è dimesso il D.S. Sabatini... meno male cosi abbiamo saputo chi era il D.S. della Lazio... sul sito ufficiale della SSLAZIO non figurava.
Si è dimesso , dice lui, perchè non è riuscito ad operare bene sul mercato e a completare la rosa ...
Lotito ha rifiutato le sue dimissioni perchè dice che non ha responsabilità sui mancati arrivi di altri giocatori..
Allora noi tifosi potremmo sapere di chi sono le responsabilità ???
Oppure no perchè il tifoso non puo' parlare , se non è abbonato  e poi noi parliamo di pallone e non di calcio... quindi non siamo tenuti a sapere che succede nella nostra squadra del cuore...
Caro presidente , noi sicuramente  parliamo di pallone... ma siamo innamorati di questi colori fin da bambini, per la Lazio abbiamo sofferto , gioito, pianto e festeggiato … e quando parliamo della nostra squadra lo facciamo con l’amore e la passione che abbiamo dentro , non siamo mai arroganti e presuntuosi di essere gli unici che amano questa società, sappiamo di essere milioni uniti da questo amore… per quanto siamo innamorati della Nostra Lazio ,  difendiamo anche  i personaggi che adesso la conducono ,quando qualcuno li sfotte !!
Chiediamo solo di continuare a coltivare la nostra passione, anche perché se la Lazio è ancora viva un piccolissimo merito è anche dei veri tifosi che senza nessun interesse personale seguono e vogliono bene alla nostra AQUILA Centenaria !!

scritto da aquila69
12:40 / p-link / / commenti (2)

lunedì, 03 settembre 2007

E insomma...

potevamo avere 6 punti, e -considerato come sono andate le prime due partite- non ci sarebbe stato niente di scandaloso: avremmo fatto salti di gioia.
La (forse giusta ma anche no) via di mezzo sarebbe stata 4, e avremmo potuto essere comunque contenti.
Ne abbiamo 2, e c'è di che essere un po' incazzati.

scritto da BBSlow
14:21 / p-link / / commenti (3)

se prima eravamo in 24 a cantare lazio alè adesso siamo in 25 a cantare lazio alè:

AlessandroG
aquila69
aquilotta1981
blancoebleu
buonaocattiva
cigna
clauzz
crazyfefe
cornyfly
dusk
edocentrico
ezechiele
fracicone
greis
hagi
bionda79
kassovitz
lucida
ninoD
occidente
slowhand
sovraesposizione
tine
twosisters

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