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Noi bloggers laziali... spavaldi di essere! credevamo di essere pochi ma via via ci siamo incontrati... Divisi da chilometri, diversi per pensieri, idee, esperienze, con in comune però 2 cose: essere bloggers ma soprattutto essere laziali! Mandaci un messaggio privato... oggi amore *loading* layout R. |
lunedì, 14 gennaio 2008 Secondo il mio vecchio amico Biondo, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica, e chi scava. Alla prima categoria appartengono sicuramente gli arbitri di calcio, e ieri la pistola del sig. Stefanini da Prato ha costretto la Lazio a scavare una fossa molto più profonda di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. Certo, una squadra con meno limiti avrebbe comunque portato a casa un buon risultato. Una squadra in cui le riserve non fossero quel pianto che sono, e in cui i titolari non si prendessero almeno dieci minuti di vacanza ad ogni partita, sarebbe riuscita a fare qualcosa di meglio. E però non si deve dimenticare che fino a quando il suddetto Stefanini da Prato non ha segnato in modo indelebile l'andamento della partita, capovolgendolo a suo piacimento (e non si pensi che il rigore inventato sia stato un episodio sfortunato: la direzione di gara è stata contraddistinta da una faziosità scandalosa), la Lazio, con i suoi ben noti limiti, la gara l'aveva giocata, e pure benino. Dopo, nel nervosismo generale, con un arbitro completamente fuori di testa e il Genoa chiuso a difendere un vantaggio che dieci minuti prima sarebbe sembrato un miracolo, non sarebbe stata facile per nessuno, ed è stato impossibile per una Lazio che aveva perso anche il suo bomber e leader. Lotito contestato dalla curva: e non è una novità. Solo che anche i tifosi più paciosi, anche quelli che, senza particolari simpatie o antipatie, riconoscono (riconoscevano?) a Lotito il merito di aver finora ben gestito una situazione complessa, ora cominciano spazientirsi: è evidente che senza una serie di buone operazioni di mercato la squadra di quest'anno non è in grado di competere per alcun traguardo degno di attenzione, e anzi lotterà per salvarsi; si parla tanto, si fanno tanti nomi, ma non è con le chiacchiere che si comprano i giocatori. E, soprattutto, non è che i nomi che girano siano una garanzia di successo. Nessuno pretende Ronaldinho; ma certo che parlare di Caracciolo o di Di Vaio (che poi, è bene precisare, sono due buoni giocatori e nulla più; certo, confronto a quello che c'è...) facendoli apparire come i salvatori della patria calcistica biancazzurra non rende un buon servizio né alla società, né alla squadra, né agli interessati. Se poi si considera che, oltre a questi, i nomi che si fanno sono quelli di due o tre giovani di belle speranze che militano nel campionato portoghese, beh, bisogna riconoscere che -a meno che Sabatini non abbia lavorato meglio di Moratti- non è per un caso che i "contestatori professionali" di Lotito abbiano, per la prima volta, ricevuto il consenso degli "altri". Ci pensi, presidente, per non rovinare quanto di buono fatto finora... scritto da BBSlow |
se prima eravamo in 24 a cantare lazio alè adesso siamo in 25 a cantare lazio alè:
AlessandroG
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